Consigli di coltivazione per i peperoncini 🌶️

DOVE

🌱 I peperoncini piccanti crescono bene su diversi tipi di terreno, ma prediligono quelli ben drenanti e sciolti, con pH tra 5,5 e 7.
Qualora il terreno dovesse essere argilloso, è bene predisporre delle aiuole rialzate per evitare che la pianta resti a contatto con ristagni idrici.

☀️ Per garantire una corretta maturazione, i peperoncini devono godere di un’esposizione a pieno sole.
Se si tengono in vaso non esposti alla luce diretta del sole, si consiglia di evitare di spostarli repentinamente ad un’esposizione totale: in un primo tempo si possono esporre al sole solamente per metà giornata.

📏 Se si trapiantano in campo è necessario rispettare una distanza di 40cm tra le piante e 70/80cm tra le file.

QUANDO

🌡️ La temperatura minima per il benessere di queste piante è di 15°, quindi si può pensare di trapiantarle all’esterno da metà Aprile.
La loro temperatura ideale resta tra i 20° e i 30°: sotto i 5° rischiano di morire, quindi è necessario crear loro una protezione con nylon, mentre superati i 30° le piante potrebbero non fruttificare.
È importantissimo che la pianta resti alla sua temperatura ideale perché, essendo molto sensibili alle temperature, si potrebbe avere la morte dei fiori prima ancora che alleghino a frutti.
I frutti poi possono svilupparsi in maniera disomogenea in funzione dell’andamento della stagione, ma questo non ne influenzerà particolarmente la qualità.

🌾 I frutti si possono raccogliere una volta che hanno raggiunto la dimensione desiderata, che varia in base al tipo di peperoncino.
Si possono ottenere più raccolti nella stessa stagione, a patto di essere celeri nella prima raccolta, in modo da dar tempo alla pianta di fiorire di nuovo alle temperature adatte.
I frutti possono essere conservati 10 giorni in frigorifero, oppure possono essere essiccati e conservarsi fino a 3 anni.
Si può pensare di conservarli anche sott’olio o sotto forma di marmellata per accompagnare i formaggi.

COME

💧 Le piante di peperoncino necessitano di un’umidità costante ma temono i ristagni.
Sarà importante calibrare bene le irrigazioni in base alle condizioni meteorologiche e alla fase vegetativa in corso:

• nella fase di trapianto, si consiglia di innaffiare tutta la superficie circostante alla pianta, in modo da permettere alle radici di attecchire;
• durante la fase di accrescimento della pianta si deve far attenzione a non creare ristagni né carenze. I ristagni possono far marcire le radici, le carenze possono far cadere i fiori e limitare l’accrescimento del calibro dei frutti.
• quando i frutti iniziano ad essere maturi, ridurre l’apporto idrico può essere una strategia per aumentare la concentrazione di caspitina.

🧪 Per preparare il terreno al trapianto, un mese prima si può effettuare una vangatura a 15/20cm, apportando nell’occasione una concimazione di fondo abbondante con letame maturo, stallatico, compost o borlanda.
Al momento del trapianto e mensilmente si può aiutare la pianta con un fertilizzante a basso contenuto di azoto (NPK 1-1-2). L’azoto andrebbe a nutrire le foglie della nostra pianta, che rischierebbe di tralasciare per questo la crescita dei frutti.

CONSOCIAZIONI

Le piante di peperoncini piccanti crescono bene a fianco di quelle di aglio, porro, pisello, lattuga e cipolla.

È sconsigliato piantarle accanto a zucche e zucchine.

⏱️ Se abbiamo un terreno dove nell’anno precedente erano piantate leguminose, questo sarà perfetto per accogliere i peperoncini.