Consigli di coltivazione per i peperoni
DOVE
🌱 I peperoni crescono bene su diversi tipi di terreno, ma prediligono quelli ben drenanti e sciolti, con pH tra 5,5 e 7.
☀️ Gradiscono un’esposizione a mezz’ombra, soprattutto in piena estate, ma resistono anche al pieno sole.
📏 Quando si trapiantano si deve rispettare una distanza di 50cm tra le piante e 1m tra le file.
QUANDO
🌡️
La temperatura ideale per il peperone è tra 15° e 30°, fuori da quest’intervallo la pianta non è produttiva.
Sotto i 7° soffre molto, quindi è necessario coprirla con una struttura di nylon su archetti se le temperature minime scendono più di tale valore. Si potranno scoprire le piante a poco a poco, fino a togliere la struttura quando le temperature non scenderanno sotto i 15°.
L’epoca di trapianto può quindi, con le dovute accortezze, cominciare a Marzo e finire a Luglio.
🌾
I peperoni fruttificano dopo più di un mese dal trapianto, ma se hanno subito stress nella prima fase, la fruttificazione può ritardare.
Il frutto va raccolto recidendo il peduncolo, per evitare di danneggiare la pianta.
Il frutto si può cogliere quando ha raggiunto le dimensioni desiderate, anche se non ha ancora preso il colore tipico della sua varietà. I frutti ancora verdi risulteranno meno dolci e la loro raccolta permetterà successivamente una maggiore fruttificazione.
COME
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Il peperone necessita di una generosa quantità d’acqua (fino a 5 litri per pianta), ma è necessario evitare ristagni idrici.
La frequenza d’irrigazione varia in base alla stagione, ma d’estate si può innaffiarli tutti i giorni, preferibilmente alla sera.
Se subiscono carenze, i frutti rischiano marciume apicale, i fiori possono cadere e la pianta può arrestare il suo sviluppo.
L’irrigazione a goccia può essere un buon metodo per fornire acqua a queste piante e diventa pratica là dove si volesse installare una pacciamatura con nylon, utile per preservare l’umidità del terreno e limitare la crescita delle malerbe.
Nel periodo estivo è buona norma effettuare la procedura nelle prime ore della sera.
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Per preparare il terreno, 2 o 3 settimane prima del trapianto, è consigliabile eseguire una vangatura a 15/20cm e apportare una concimazione di fondo con letame maturo, stallatico, o fertilizzante NPK in rapporto 1:2:3.
Durante la coltura, se si desidera fornire supporto alla pianta, si può intervenire una volta al mese con fertilizzante NPK in rapporto 3:1:1 o in alternativa stallatico, pollina o letame maturo.
Qualora la pianta arrestasse lo sviluppo si può intervenire settimanalmente con stallatico o pollina macerati in acqua.
🛠️Soffrono i ristagni idrici, quindi si può pensare di creare delle aiuole rialzate se abbiamo a che fare con un terreno argilloso.
Tre accortezze per ottenere una produzione costante:
• Effettuare una potatura eliminando una delle due biforcazioni che si creeranno dopo il fiore.
• Diradare i frutti: per 40 giorni dopo il trapianto è utile eliminare i frutti, in modo da permettere alla pianta di concentrare le sue forze nell’accresciemnto.
Dopodiché si raccomanda di lasciare massimo 5 frutti contemporaneamente nella stessa pianta, così da permetterle di portarli a maturazione senza subire stress. In questo modo la produzione sarà migliore e protratta nel tempo.
• Se si nota che la painta fa fatica a rimanere eretta a causa del peso dei frutti, si può pensare di fornirle un sostegno inserendo un palo nel terreno a pochi centimetri dal fusto ed effettuando una legatura del fusto.
CONSOCIAZIONI
✅ Le piante di peperone crescono bene a fianco di quelle di aglio, porro, pisello, lattuga e cipolla
❌ E’ sconsigliato piantarle accanto ai pomodori.
⏱️ Se abbiamo un terreno dove l’anno precedente erano piantate leguminose, questo sarà perfetto per accogliere i peperoni.