Consigli di coltivazione per i pomodori

DOVE

🌱 Le piante di pomodoro si adattano bene a qualsiasi tipo di terreno, ma prediligono quelli sciolti, di medio impasto, drenanti, con pH tra 6 e 7.

☀️ L’esposizione ideale è a pieno sole, tuttavia non disdegnano un leggero ombreggiamento. In alcuni casi, il posizionamento di una rete ombreggiante al 30% può garantire una migliore fruttificazione e il riparo da eventi climatici che potrebbero danneggiare fiori e frutti.

📏 Le distanze da rispettare durante il trapianto sono 50cm tra le piante e 1m tra le file.

QUANDO

🌡️ Il pomodoro è un frutto estivo e la temperatura ideale per la coltura è tra 18° e 27°.
Nonostante queste piante siano piuttosto rustiche, sotto i 10° e sopra i 35° si potrebbe ottenere una fruttificazione scarsa o assente poiché i fiori potrebbero far fatica ad allegare.
Intorno agli 0° la pianta soffre, quindi è necessario proteggerla con strutture di nylon su archetti quando si trapiantano all’inizio della primavera.
Si consiglia di eseguire mensilmente i trapianti durante tutta la stagione, in modo da avere un’abbondante produzione che può protrarsi fino ad autunno inoltrato.

🌾 I frutti pronti al raccolto si riconoscono perché assumono la colorazione tipica della varietà di appartenenza.
A differenti stadi di maturazione corrispondono diverse sfumature di gusto: per apprezzarne a pieno del sapore caratteristico della varietà scelta, aspettare che il frutto presenti una colorazione abbastanza omogenea.
Nella maggior parte dei casi è meglio cogliere il frutto senza aspettare che abbia raggiunto la completa maturazione, perché questo rischia di spaccarsi o virare in maniera repentina. La maturazione può continuare anche in casa, una volta colto.
Al contrario, per le varietà da salsa e in previsione della preparazione di conserve è meglio aspettare che i frutti abbiano completato la maturazione.
Si consiglia di consumare i frutti appena colti o di conservarli 3-4 giorni in un luogo fresco, non in frigorifero: la conservazione a basse temperature provoca una considerevole perdita di sapore.

COME

💧 Le piante di pomodoro non patiscono eccessivamente la siccità, soprattutto nel periodo primaverile e durante la fase di sviluppo della vegetazione. È consigliato quindi, intervenire con 2 o 3 irrigazioni settimanali, seppur abbondanti (fino a 5l).
Durante la fase di fruttificazione, che avverrà peraltro nei periodi più caldi, la pianta necessita di un maggior apporto idrico. In questa fase la carenza d’acqua potrebbe dar luogo a marciume apicale dei frutti o ad un sottosviluppo rispetto al calibro atteso.
Si può procedere quindi con innaffiature giornaliere, avendo cura di non creare ristagni d’acqua.
Nel periodo estivo è buona norma effettuare la procedura nelle prime ore della sera.

🧪 Per aiutare la pianta si può preparare il terreno con una concimazione di fondo 2-3 settimane prima del trapianto, apportando sostanza organica con letame maturo (circa 6kg/m²), stallatico pellettato (circa 0,6kg/m²). In questa fase, si può fornire anche un fertilizzante NPK con rapporto 2:1:2, calcio e magnesio.
Un elevato apporto di azoto potrebbe favorire lo sviluppo della vegetazione a discapito della formazione dei frutti.
Qualora la pianta stentasse a crescere nella prima fase, si può intervenire settimanalmente con stallatico o pollina macerati in acqua.
Alleati importanti nella coltivazione dei pomodori sono anche i prodotti a base di rame, di Propoli, di farina di roccia e il chitosano. Nebulizzando settimanalmente sulla pianta uno di questi prodotti otterremo riparo da Peronospera e alcuni parassiti.
Durante la coltivazione i fertilizzanti più adatti sono da somministrare mensilmente:

• Con rapporto NPK 1:3:1 in fase di sviluppo della pianta,
• Con rapporto NPK 1:1:3 in fase di fruttificazione.

🛠️Dato che la pianta di pomodoro tende a crescere in altezza, al momento di trapianto è opportuno affiancarla ad una struttura che le permetta di svilupparsi correttamente.
Per la creazione della struttura si può pensare di inserire una canna di bamboo nel terreno accanto alla pianta, ad una profondità di 20cm circa. Si procederà legando la pianta alla canna con un filo, man mano che questa cresce.
Per dare più stabilità alle strutture si può pensare di legare la parte alta di ogni canna ad un filo di ferro predisposto a 1,5/2m di altezza, lungo tutta la fila.
Per quanto riguarda le varietà nane, il supporto può comunque essere d’aiuto per evitare che i frutti restino a contatto col terreno.

Ci sono poi alcune pratiche che garantiscono la massima produttività della pianta di pomodoro (da non effettuare nelle varietà nane):

• Potatura dei germogli ascellari (o femminelle): dopo un mese circa dal trapianto, si noterà che la pianta ha prodotto dei giovani rametti che partono dal fusto principale. La loro crescita porterebbe ad uno sviluppo indesiderato della vegetazione, a scapito di quello dei frutti e del tronco della pianta. Per questa ragione, è buona abitudine recidere con delle forbici i rametti appena si individuano, controllando la pianta almeno una volta a settimana.
• Cimatura delle piante: Una volta che le piante hanno superato la cima della struttura predisposta, si può pensare di recidere la cima in modo che possa continuare a crescere nella parte bassa e concentrare la sua energia nella produzione di frutti.
• Eliminazione delle foglie in eccesso: un’eccessiva presenza di vegetazione potrebbe privare i frutti della luce solare. Se si nota che questi stentano a prendere colore, si può procedere recidendo alcune foglie vicine ai frutti. Si possono eliminare anche le foglie che si trovano nel basso del tronco della pianta, fino a 40cm di altezza, per permetterle di concentrare la sua forza nella parte centrale. Anche le foglie ingiallite o con macchie non sono utili alla pianta, quindi si può aiutarla togliendole.

CONSOCIAZIONI E TURNAZIONI

Le piante di pomodoro crescono bene quando affiancate da aglio, carote, insalate, menta, porri, prezzemolo, ravanelli, sedano e cavoli.

Non gradiscono la prossimità di piselli, patate e cetrioli.

⏱️ È consigliato aspettare 3 anni prima di trapiantare altre solanacee nello stesso terreno.
Si può invece procedere con il trapianto di leguminose.