Consigli di coltivazione per le Angurie

DOVE

🌱 Preferisce terreni argillosi ma ben drenati, ricchi di potassio, con pH intorno a 6.

☀️ Predilige l’esposizione a pieno sole.

📏 L’anguria, come la zucca e i meloni, ha bisogno di molto spazio.
Le varietà più grandi necessitano di 1,5/2 metri tra le file e 80cm/1m tra una piantina e l’altra, mentre per le più piccole è sufficiente uno spazio 1,5m tra le file e 50cm tra le piantine.

QUANDO

🌡️ L’estate è notoriamente la stagione dell’anguria, ma la pianta può essere piantata già quando le temperature notturne rimangono sopra i 7°.
In particolare, i mesi più adatti alla messa a dimora sono Aprile, Maggio e Giugno. L’operazione può essere effettuata anche a Marzo con l’aiuto di una copertura di nylon montata su archetti, ottima alleata contro il freddo.
La temperatura ideale resta quella estiva, con minime di 15° e massime di 30°.
Anche le condizioni atmosferiche incidono molto sulla produttività della pianta: una presenza eccessiva di pioggia e vento nel momento della fioritura può causare la perdita del fiore e di conseguenza del frutto.

🌾 La raccolta potrà essere effettuata dai 60 ai 90 giorni dopo la messa a dimora della piantina.
Per riconoscere il frutto maturo ci basiamo sul colore della sua buccia, che comincia ad ingiallirsi nella zona a contatto con il terreno.
Altro indizio è l’aspetto del gambo (o peduncolo) e del ricciolo vicino al gambo (o cirro), che iniziano a perdere colore e tonicità.
Le ore fresche del mattino sono perfette per cogliere le angurie, perché è il momento della giornata dove sono più fresche quindi conserveranno meglio il loro gusto.
Una volta raccolto, il frutto può essere conservato in un luogo molto fresco fino a 4 settimane.

COME

💧 L’anguria ha bisogno di annaffiature regolari che garantiscano l’umidità del terreno ma non creino ristagni.
È importante non si creino ristagni per evitare malattie funginee alla pianta e per far sì che il frutto non resti a contatto con la terra bagnata. Il contatto prolungato infatti rischia di farlo marcire, così come rischia di far marcire le radici della pianta.
Irrighiamo 2/3 volte a settimana, prediligendo un’innaffiatura meno frequente e più abbondante in quantità (8/10 litri).
Durante la fase di maturazione del frutto la pianta deve essere sempre ben irrigata.
Per ottenere un frutto più saporito, si consigliano fertirrigazioni con concime ad alto contenuto di potassio.
Nel periodo estivo è buona norma effettuare la procedura di innaffiatura nelle prime ore della sera.

🧪 Se abbiamo bisogno di rinforzare la fase vegetativa, dopo circa 3 settimane dal trapianto possiamo utilizzare una proporzione NPK 3-2-1.
Qualora la pianta subisca degli stress importanti che bloccano la crescita (fattori ambientali o carenze nutrizionali) possiamo aiutarla irrigandola con stallatico o pollina macerati in acqua. Quest’operazione è da effettuare una volta a settimana, fino a quando la pianta non rinvigorisce.

🛠️ La preparazione del suolo ottimale è una lavorazione profonda (30/40cm) effettuata nell’autunno precedente alla messa a dimora. In questa fase è utile, soprattutto nei terreni più poveri, aggiungere abbondante sostanza organica (letame maturo, stallatico e pollina, compost).
È importante inoltre, qualora il suolo sia soggetto a ristagni, organizzare delle aiuole rialzate.
Un’ulteriore accortezza è quella di creare una struttura con TNT appoggiato su degli archetti, in modo da creare una protezione dai parassiti che potrebbero compromettere la pianta nel primo mese dopo il trapianto.

CONSOCIAZIONI

Consociazioni positive:
– Leguminose: arricchiscono il terreno di azoto
– Cipolle, agli, porri: Tengono lontani alcuni parassiti

Da evitare:
– Altre cucurbitacee: zucchine, cetrioli e meloni cercano nel suolo lo stesso nutrimento, con il risultato che entrambe ne otterrebbero meno.
– Patate: anche loro competono per lo stesso nutrimento
– Finocchio: inibisce leggermente la crescita

⏱️ E’ consigliato rispettare una turnazione di 4 anni per la coltivazione delle cucurbitacee, di cui le angurie fanno parte.
Questa regola non si applica sulle piante innestate.